Lombardia, indicazioni operative per il riutilizzo di beni sanitari dismessi
La norma introdotta dalla l.r. 23/2015 consente di proseguire il processo di semplificazione avviato in precedenza con la l.r. 33/2009, art, 19 ter, per lâutilizzo, a fini non lucrativi del patrimonio mobiliare dismesso delle strutture sanitarie e sociosanitarie.
La disciplina prevede criteri per lâutilizzo e la cessione dei beni mobili dismessi, ancora funzionanti, per fini umanitari in Italia ed allâestero o per altri scopi comunque non lucrativi, dalle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private operanti sul territorio regionale, avvalendosi della promozione e del coordinamento della Regione Lombardia.
Nel rispetto di quanto previsto dallâart 25, l.r.33/2009, con questa deliberazione la giunta fornisce le necessarie indicazioni operative nel rispetto dei seguenti criteri:
a) lâadesione allâattivitĂ di promozione e coordinamento, per i beni degli enti privati, avviene su base volontaria;
b) il bene messo a disposizione deve essere funzionante e libero da vincoli secondo quanto previsto dalle procedure di contabilitĂ generale;
c) la cessione del bene deve avvenire a titolo gratuito;
d) possono presentare richiesta per lâutilizzo dei beni dismessi enti pubblici, organizzazioni ed enti non governativi riconosciuti a livello nazionale, enti ecclesiastici riconosciuti, organizzazioni del terzo settore iscritte nei registri regionali, rappresentanze diplomatiche in Italia e allâestero, Croce Rossa Italiana, fatta salva lâeventualitĂ che il destinatario ultimo del bene non coincida con il richiedente.
LâEnte (pubblico o privato) che intende avvalersi del supporto della Regione per la donazione a fini umanitari o per altri scopi non lucrativi, comunica lâelenco dei beni disponibili e il tempo di disponibilitĂ del bene alla donazione, lâatto di dismissione dei beni accompagnati da una dettagliata scheda tecnica, dalla dichiarazione di innocuitĂ e buono stato di funzionamento come meglio precisato al punto a) della presente deliberazione.
Per esigenze organizzative dellâEnte, è possibile procedere alla pubblicazione degli elenchi dei beni disponibili alla donazione, ancor prima della formale dismissione, fatto salvo che lâatto definitivo di assegnazione a terzi avviene a seguito della emanazione dellâatto di dismissione del bene (atto deliberativo o altro atto amministrativo dellâEnte).
I beni, qualora resi disponibili alla donazione dalle strutture sanitarie e socio sanitarie, saranno visibili nella pagina dedicata del sito istituzionale della Regione Lombardia. Il richiedente presenta richiesta alla Regione Lombardia di assegnazione presentando specifica domanda attestante il rispetto dei requisiti e le finalitĂ per lâutilizzo del bene a scopo non lucrativo, coerentemente con la finalitĂ di destinare beni ad iniziative umanitarie e filantropiche.
Pertanto nella richiesta va specificata la finalitĂ non lucrativa, lâobiettivo e/o il progetto, il destinatario ultimo del bene, se non coincidente con il richiedente, il paese di destinazione se in Italia o allâestero; allegando specifica scheda descrittiva del progetto a scopo umanitario.
Il fac simile della domanda e le modalitĂ di presentazione saranno resi disponibili nella pagina dedicata del sito istituzionale della Regione Lombardia.
Con questa deliberazione vengono anche dettate le modalitĂ di controllo e verifica sullâeffettivo utilizzo del bene donato.
Fonte: Regione Lombardia
